Uffa

ùf-fa

Interiezione che esprime fastidio, impazienza

onomatopea, ricalca lo sbuffo.

È una parola tanto dolce: nella sua naturalità racconta tutto il disappunto di una generica situazione di disagio in cui verrebbe da sbuffare. Pare quasi infantile, e la tenerezza del suo suono rafforza questa percezione, ma nella sua immediata schiettezza resta insostituibile - trasformando in parola il sospiro trattenuto a gote piene.

Uffa, che caldo; uffa, devo andare io a buttare l'immondizia; uffa, qualcuno ha già mangiato l'ultima fetta di sacher.

Parola pubblicata il 14 Aprile 2012

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