Verecondo

ve-re-cón-do

Pieno di modestia e pudore, riservato

dal latino: verecundia, da vereri aver riguardo, provare riverenza; -cundus è un suffisso proprio degli aggettivi verbali.

La vercondia è quel sentimento di trasparente riservatezza che nasce non dalla vergogna e dall'insicurezza, ma dal rispetto. In sé non ha niente di sconveniente: non è una timidezza orgogliosa, non è una pudicizia sforzata e ipocrita. E' la riverenza cristallina che arrossisce con presenza di spirito.

Parola pubblicata il 13 Agosto 2010

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