Vibrazione

Parole terremotate, parole rinnovate

vi-bra-zió-ne

Oscillazione di piccola ampiezza e alta frequenza; tremito; fremito

dal latino: vibratio lancio, da vibrare agitare, scuotere, essere pieni di energia, scintillare.

È curioso come intuitivamente l'immagine pulita delle molecole che vibrano d'energia sgorghi da quella più antica e torbida dei soldati che agitano le lance prima dello scontro. Il concetto della vibrazione, nei secoli, si è notevolmente raffinato, e da uno scotimento bellicoso e un po' scomposto si è astratto in un'oscillazione continua, piccola e rapida. Certo, quel senso di energia aggressiva esiste ancora in espressioni, pur eleganti, come "vibrare un colpo", ma resta un senso minoritario all'interno del concetto di vibrazione.

Curioso è anche che se da un lato il movimento della vibrazione ci si presenta come qualcosa di impersonale - abituati a pensare alle vibrazioni telluriche del terremoto, alla vibrazione di macchine in attività, alla vibrazione dei suoni nell'aria - dall'altro ci riesce naturale considerarlo come la sensazione più personale, interiore, sottile: dopotutto è percependo una vibrazione nel corpo che ci accorgiamo dei sentimenti più profondi - la rabbia strisciante, la paura nascosta, l'amore che ti sorprende.

Alle vibrazioni del terremoto ti puoi opporre cercando - senza trovarlo - qualcosa di fermo cui aggrapparti. Più efficace è assecondare le vibrazioni, rendendole meno distruttive. Fortunato poi chi diventa più sensibile e aperto ai propri e altrui movimenti interiori. Così facendo si auto-somministra un rimedio omeopatico anti-terremoto: una cura del simile con il simile, che rende la vibrazione più familiare e meno spaventosa.

Parola pubblicata il 19 Aprile 2013

Parole terremotate, parole rinnovate - con Associazione LaCà

Con l'associazione culturale LaCà, nata dopo il sisma in Emilia, cerchiamo di capire come alcune parole si sono trasformate dopo il terremoto e come si possono rinnovare.

Commenti