Cote
cò-te
Significato Pietra per affilare; ciò che acuisce, stimolo
Etimologia dal latino cos, col medesimo significato.
Parola pubblicata il 26 Maggio 2026

cò-te
Significato Pietra per affilare; ciò che acuisce, stimolo
Etimologia dal latino cos, col medesimo significato.
Parola pubblicata il 26 Maggio 2026
La parola è magnifica, di ascendenza antica, e dalle grandi possibilità vecchie e nuove; purtroppo è un po' desueta anche perché sembra di un altro tempo l'oggetto che primariamente descrive.
La cote è un affare dalle forme diverse ma di uso limpido: è la pietra, variamente foggiata, che si usa per affilare lame. Può prende la veste di una mola su cui si arrotano asce, spade, coltelli; può apparire come semplice pietra da passare sull'arco della falce, sul filo dell'accetta; può far graziosamente mostra di sé in cucina a fianco del cofanetto con dentro il nakiri giapponese che non usiamo mai.
Anche in latino il sostantivo cos (cotis al genitivo), aveva questo semplice significato, e come cote è serenamente passata in italiano per via popolare. Ma siamo davanti a una parola di chiara ascendenza indoeuropea: la sua radice significa 'tagliare', e forse qualcuno ci sentirà dentro il to cut inglese.
Quindi è una presenza che ha accompagnato la civiltà con grande costanza — umile nel lavoro ed elevata nei significati metaforici, capace di evocare l'utile e il tremendo. C'è chi ricorderà che proprio il primissimo verso della Turandot è «Gira la cote, gira, gira!...» — esortazione tutt'altro che rassicurante, rivolta dal popolo di Pechino al boia che si appresta a un nuovo bel lavoro da fare sull'ultimo pretendente della brusca principessa.
Da ciò che affila, figuratamente la cote diventa ciò che acuisce, e quindi ciò che è stimolo; posso parlare di come io prepari una critica oltremodo circostanziata con la cote del risentimento; posso parlare di come la distanza sia cote per uno slancio d'amore; di come ci spinga a fare del nostro meglio la cote di un tremendo monito.
Certo, è una parola di registro elevato — e non è detto che la nozione di che cos'è la cote sia sempre accessibile.
Ma volendo abbiamo un modo di aiutare la cote a tornare più in bocca ai nostri comparlanti.
Un nuovo mercato e una nuova cura circa l'impiego dei coltelli da cucina è senz'altro rampante. L'uso di coltelli di pregio, e l'uso ancillare di averne cura anche tenendoli ben affilati, si è fatto domestico; e le pietre da affilatura, come abbiamo appena detto, hanno un nome. Certo, chiamarle pietre giapponesi (?) per affilare i coltelli ha un suo prestigio, ma anche un carattere didascalico disarmante, e l'esotismo è un po' gratuito. Chiamiamole col loro nome: sono coti, e sono tornate per combattere il consumismo dei coltellacci usa e getta e lo strapotente, strepitoso monopolio degli arrotini.