Didascalico

di-da-scà-li-co

Volto a fare apprendere; pedante

dal greco: didaskalikos, derivato di didaskalia istruzione.

È una parola che nasce con dei significati molto ampi; ma a parte i casi di usi tradizionali specifici - come quando si parla della poesia didascalica di epoca classica - nel senso generale di "volto all'insegnamento" è stata quasi completamente soppiantata da "didattico". Ciò che pesa su questa parola sembra essere il significato comune di "didascalia", cioè di scritto esplicativo di un'immagine: assieme alla classica tendenza moraleggiante delle opere didascaliche, contribuisce a dare al didascalico un netto profilo di aridità. Il didascalico diventa il pedante, ciò che racconta senza vivacità invece di mostrare con presenza e trasporto.

Sarà quindi insopportabilmente didascalico il brano teatrale in cui gli attori dicono passo passo quello che stanno facendo, o sostengono dialoghi improbabili al fine di trasmettere informazioni agli spettatori; il carattere didascalico di una parafrasi svuoterà una poesia di tutta la poesia; e una lezione didascalica di biologia trascurerà ogni curiosità, zittirà ogni perché, ometterà ogni meraviglia.

Parola pubblicata il 16 Dicembre 2013

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