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Il meglio del mese — agosto 2020

Nelle distrazioni sfocate e nei vagheggiamenti torridi del mese di agosto alcune meraviglie si possono perdere. Ripassiamole al setaccio, perché mesi come questo sono dei veri tesori!

Agosto è un mese in cui la mente si muove in maniera un po' diversa, con ritmi ora più smagliati ora più stretti, e anche la nostra attenzione si fa più brada. Il percorso di questo mese, con letture più rilassate e la peculiare partecipazione che hanno solleticato, rispecchia l'interessante unicità agostana.

Visto come usiamo volentieri l'avverbio 'prettamente', abbiamo cercato di capire l'eleganza del pretto, e ci abbiamo scoperto dentro il colore naïf di una contrazione di 'puretto'. Per capire che cos'è lo sproloquio, abbiamo tolto il prefisso e guardato che tipo di massima sentenziosa sia il proloquio. Invece una rapida riflessione sulla consistenza della bava (che schifo!) ci ha reso trasparenti i caratteri della sbavatura, concetto teso fra la lumaca e l'imperfezione.

Abbiamo osservato nel largheggiare come un pretto riferimento spaziale possa diventare un riferimento umano e psicologico, in questo caso di abbondanza e liberalità. D'altra parte abbiamo visto come la semplicità di un termine del genere di artefatto colga una caratteristica neutra di un elemento (l'esser fatto con arte, artificiale) e la colga nel suo grado estremo di adulterazione e maniera. Inoltre, casi come quelli del conciare ci hanno portato a vedere come è che un termine del tutto pulito (quanto può essere un'acconciatura) possa volgersi al lordo peggiore.

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