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Il meglio del mese — aprile 2020

Uno dei mesi più densi di parole straordinarie che ci sia capitato ultimamente, controlliamo di averle tutte!

Un mese di novità e di incontri sorprendenti: siamo stati più volte in Francia, a Roma e fra gli alberi, e abbiamo spesso teso le orecchie a cogliere i suoni che udivamo — come nelle migliori primavere. Una parola in particolare (o forse due?) è stata davvero un incontro di quelli che non si fanno spesso.

Come ogni aprile, il mese si è aperto con la parola inventata vincitrice del grande concorso Una burla al giorno, che in questo caso è stata dattilettico, l'addolorata persona che tende a urtare i mobili con le dita dei piedi. Ma accanto alle tradizioni abbiamo anche potuto introdurre delle novità, come le parole del ciclo sulla musica: abbiamo capito (e ascoltato) come è che le note si accompagnino e contrappongano nel contrappunto, e come questa immagine si traduca in corrispondenze fuor di musica; abbiamo capito che cos'è un madrigale, come è che qui la musica stessa tenti di parafrasare i concetti, e quali sono i risvolti galanti del madrigale non musicale.

È stata l'occasione per fare un po' di chiarezza sull'ortografia di assembramento, e sul perché un errore come 'assemblamento' ci dovrebbe trovare indulgenti; abbiamo misurato quanto è alto l'eccelso, e che risvolti abbia il suo uso da parte nostra (perché Dio è eccelso e non eccellente?). Quando ci siamo imbattuti nel guizzare, abbiamo cercato di capire come faccia a reggere tutto il suo significato, a partire dal pesce sfuggente, con il solo suono.

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