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Il meglio del mese — Dicembre 2020

L'infilata delle 31 parole pubblicate nell'ultimo mese del 2020: molte sono state scoperte interessanti – alcune sono state rivelazioni davvero imperdibili.

Ripassiamo al setaccio le pepite che abbiamo trovato nei 31 giorni di questo dicembre, che ha chiuso un anno duro e bizzarro ed è stato ricco di magnifiche sorprese, scoperte e riscoperte.

Abbiamo ripercorso un breve tratto di Iliade per capire chi sia tersite, e per spolverare il modo (per noi oggi terribile) in cui i Greci associavano il brutto al malvagio. Rimanendo nell'antichità, abbiamo scoperto che cosa sia il penetrale, il luogo più riposto della casa romana, sede degli dèi penati della famiglia, e quindi come diventi in genere la parte più intima e inaccessibile di qualcosa – e di come nasca di qui il penetrare. Abbiamo poi saggiato la pulizia del riferimento alla memoria che troviamo nell'aggettivo mnesico, di sapore scientifico.

L'inalienabile ci ha spiegato la sua consistenza da alta statuizione politica a partire da un uso di diritto civile; il fremere ci ha raccontato una dimensione psicologica attraverso la vibrazione di foglie al vento; il companatico ci ha mostrato la centralità del pane significando, tutto insieme, tutto il resto.

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