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Il meglio del mese — gennaio 2020

Rivediamo insieme le ceste di parole succose che abbiamo raccolto il mese scorso

Il nuovo anno inizia con un bottino di parole notevoli per forza e ricercatezza, capaci di irrobustire il pensiero e con origini sorprendenti, che ci hanno portato dalle antiche mungiture alla raffinazione dell'oro, dai salti delle carpe ai magistrati di sanità veneziani, dai primi telai ai dischi 78 giri di gommalacca.

Abbiamo guardato il calendario e abbiamo visto che cosa fossero le calende romane (e quelle greche?), e riflettuto su perché nasca come termine dotto, non popolare. Abbiamo scovato nell'esordio e nell'esordire l'inizio dell'ordito, e quindi un iniziare a tessere. La meraviglia elegantissima e latineggiante del promanare, un esalare avanti che traccia il flusso di un odore o di un'aura, l'abbiamo scoperta vecchia solo di novant'anni.

Guardando il manifestare abbiamo capito che cosa c'entra la mano: ciò che si manifesta, ciò che si mostra, è come chi si afferra per mano nella folla, come un ladro che fugge (in latino è da questa immagine che nasce). Abbiamo osservato il determinante verbo latino 'cernere', e come si declini nella cernita, una scelta operativa, che ha in mente un criterio e un risultato. E la scheggia? Un frammento di forma particolare, di cui rileva soprattutto... la velocità…

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