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Il meglio del mese — Giugno 2021

Editoria antica, classicità, tradizioni cittadine, etimologie sorprendenti e concetti poetici — per un mese in cui abbiamo trattato un bel numero di parole imperdibili.

Nel nuovo caldo abbiamo fatto scoperte d’oro — e approfondito meraviglie note.

Abbiamo scoperto che etimologicamente l’arancia è il cibo preferito degli elefanti (e in effetti in antichità era un frutto diverso). Del mosaico abbiamo apprezzato l’ambivalenza, nel riferimento a Mosè e alla tecnica artistica (che ha un curioso nesso con le Muse). Invece abbiamo cercato di cogliere la specificità del rinculare rispetto a sinonimi più contegnosi.

L’indossare ci si è mostrato nella sua azione prima — il mettere sulla schiena, sulle spalle. Toccando i riferimenti bibliografici, col passim abbiamo osservato la precisione utile del ‘qua e là’. Lo spartano ci ha portato dall’etica all’estetica.

La desuetudine del discredere ci ha mostrato una lacuna della nostra lingua che però forse ha una ragione (non si oblitera mai una credenza, si riscrive). Abbiamo conosciuto l’aulete e le sue virtù antiche e moderne, che lo avvicinano al flautista. Fra i più begli incontri che abbiamo fatto c’è stato quello con la concinnità: un’eleganza, una simmetria armoniosa, geometrica…

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