Abulico

a-bù-li-co

Inerte, indolente

dal greco: composto di a- privativa e boulomai volere.

L'abulico si trova in una situazione psichica che gli impedisce di prendere una decisione, di dar seguito ad un qualunque desiderio o volontà.

Indicando precisamente la mancanza di volontà, questa parola mostra un connotato diverso dall', che è più concentrato sul movimento, diverso dall'ignavo, che è duramente giudicato, e meno generico del pigro e dell'indolente. Ha un profilo scientifico proprio delle scienze psicologiche - il che le conferisce un certo distacco: definire un ragazzo come abulico ne inquadra il problema spassionatamente, senza sbilanciarsi.

Parola pubblicata il 03 Gennaio 2013

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