Aiuto

Parole terremotate, parole rinnovate

a-iù-to

Opera che in un momento di difficoltà si presta o si riceve

dal latino: adiutus, da adiuvare aiutare, composto di ad a e iuvare giovare.

In sé questa parola non contiene il momento di difficoltà, ma solo il giovamento - dato o ricevuto. È chiaro che però sia proprio il momento di difficoltà a far risaltare questo atto: non si parla di aiuto se un amico arriva a casa tua portando la cena, ma se è qualcosa che non ti potevi permettere, o che non avevi il tempo di fare, questa azione chiara risalta sullo scuro della situazione. Allora riesce come atto nobile, di alta umanità e di grande delicatezza: anche prestare il giusto aiuto non è facile, così come spesso non è facile accettarlo.

È un grido, una necessità urgente, un'offerta generosa. Un'esperienza strana perché vissuta - per una volta - dalla parte di chi riceve anziché dare, come un genitore invecchiato e ora bisognoso dell'assistenza del figlio. Trovarsi dalla parte dei bisognosi rende più consapevoli che non è facile lasciarsi aiutare e nemmeno imparare un poco di umiltà.

Parola pubblicata il 08 Marzo 2013

Parole terremotate, parole rinnovate - con Associazione LaCà

Con l'associazione culturale LaCà, nata dopo il sisma in Emilia, cerchiamo di capire come alcune parole si sono trasformate dopo il terremoto e come si possono rinnovare.

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