Apartheid

apartheid

Segregazione razziale

voce della lingua afrikaans, ramo dell'olandese parlato dai coloni bianchi nell'Africa meridionale (misto con l'inglese e le lingue locali); composto da: apart separato, probabilmente a sua volta dal francese: à part a parte, e dal suffisso -heid che denota uno stato o una condizione.

Con questa parola ci si riferisce in particolare alla segregazione razziale istituzionalizzata che oppresse il Sudafrica fino al '90. Col fine dichiarato di una regolazione di buon vicinato fra la minoranza bianca e la maggioranza nera, e mascherato da rispettosa conservazione dello sviluppo armonico e autonomo delle diverse etnie, fu portato avanti un capillare programma di segregazione razziale, figlio delle suggestioni naziste, imponendo a chi avesse la pelle nera una pesantissima deprivazione di diritti - e assicurando ai bianchi una posizione di privilegio assoluto. Una tragica esperienza che fu superata grazie a una luminosa e dolorosa battaglia per i diritti civili - incarnata da Mandela - che seppe far valere le proprie ragioni non solo in Sudafrica, ma sull'intera scena internazionale.

Dalla nostra prospettiva, più lontana nello spazio che nel tempo, l'interiorizzazione di questa parola e della sua storia può rivelarsi un faro di consapevolezza davanti alle questioni di minore intensità ma della medesima specie che si pongono ai nostri occhi, nella nostra esperienza e nei nostri cuori: ogni grande mostro che viene abbattuto ha dei figli - ed è bene strozzarli per tempo, prima che crescano.

Parola pubblicata il 07 Dicembre 2013

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