Avatar

à-va-tar

Nell'hinduismo, una delle dieci incarnazioni di Visnu; nella realtà virtuale, immagine o personaggio scelto per rappresentare l'utente

dal sanscrito: avatāra disceso, passato attraverso l'inglese e il francese: avatar.

È una parola di suprema nobiltà. Per le religioni hinduiste Visnu è una divinità fondamentale: nonostante le profonde differenze che corrono fra le religioni di questa famiglia, egli mantiene sempre una posizione centrale, specie nel ruolo di conservazione e difesa del mondo. È fede comune che nei momenti più scuri della storia Visnu discenda sulla terra per ristabilire quella divina giustizia di cui è garante, incarnandosi in un avatar: questo dovrebbe essere accaduto già nove volte, e fra i nomi degli avatar troviamo personaggi illustri come Krishna e lo stesso Buddha.

Brilla allora una bella poesia nella scelta del termine 'avatar' per indicare l'iconcina che navigando in rete si usa per rappresentarsi: figuratamente si discende nella rete incarnando la propria figura nell'avatar. È pregevole che un'immagine così alta penetri nel lessico comune - prestandosi a significati ulteriori.

Nota finale: per favore, non tentate di italianizzarlo in 'avataro'. È osceno.

Parola pubblicata il 07 Novembre 2012

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