Barcarola

bar-ca-rò-la

Canto dei gondolieri; composizione musicale ispirata a quel tipo di canto

forma dialettale di barcaiola: la barcarola è una canzone barcaiola, "da barca".

I canti tradizionali che nascono per accompagnare un lavoro e dargli un ritmo - da quello nei campi, al lavoro delle tessitrici a quello dei barcaioli - sono innumerevoli: alcuni di questi sono poi diventati dei veri e propri generi musicali o tipi di composizioni. Il caso più celebre e fertile è quello dei canti degli schiavi neri che lavoravano nei campi statunitensi, da cui sono nati lo spiritual, il gospel e il blues. Ma anche in Italia alcuni di questi canti tradizionali hanno avuto fortuna, e fra questi c'è la barcarola.

Questo tipo di composizione rievoca il gesto cadenzato del gondoliere che porta avanti il palo e poi lo spinge indietro - una musica mai concitata, ma anzi cullante (un esperto saprebbe certo spiegare quali siano le caratteristiche tecniche che rendono questo effetto). Molti autori di grandissimo livello si sono cimentati in questo tipo di composizione, da Chopin, con la sua Barcarola in fa diesis maggiore, a Donizetti, con la barcarola Io son ricco e tu sei bella della sua opera "L'elisir d'amore", fino a Offenbach, con la sua Belle nuit, o nuit d'amour, dell'opera "Les contes d'Hoffmann" (che troviamo in scena nel film "La vita è bella" di Benigni).

È una splendida eredità di un passato in cui la musica serviva concretamente la vita, in cui la musica, se la volevi sentire, la dovevi fare.

Parola pubblicata il 04 Luglio 2013

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