Codino

co-dì-no

Persona reazionaria e conservatrice; monarchico

dall'uso aristocratico del '700 di portare il codino.

Il classico nobile francese dell'Ancien Régime era uso indossare opulente giacche di velluto lunghe al ginocchio dai cui grandi polsini uscivano pizzi e trine, calze candide, scarpe nere con la fibbia e il tacco rosso - e portava i capelli raccolti in una coda, stretta da ricchi fiocchi.

Quando iniziò la Rivoluzione francese, quei codini divennero il simbolo stesso dell'antico potere oscurantista e reazionario - simbolo peraltro ostentato -, e iniziarono a cadere con le rispettive teste.

Si tratta di una parola difficile da usare proficuamente perché veramente poco conosciuta, ma si rifà ad una realtà che generalmente ci cattura tanto, studiando storia, e riesce con una singola immagine particolare a trasmettere un'universalità di significati eterogenei: infatti il codino è il retrogrado, l'ottuso, il nemico dell'innovazione in ogni campo, il reazionario crudele, il detentore e servo del potere - tutto questo e fiero di esserlo. E inoltre è una parola di eleganza unica.

Parola pubblicata il 13 Marzo 2012

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