Controllo

con-tròl-lo

Sorveglianza, verifica, dominio

dal francese: contrôle contro registro, quindi registro tenuto in doppia copia, composto da contre contro e rôle registro, dal latino: rotulus rotolo.

È strano ma calzante pensare a questa parola comunissima, versatile e pesante alla luce di un'immagine etimologica così nitida. Il controllo nasce come registro doppione di un altro, compilato con scopi di verifica e vigilanza: non una voce può essere inserita sfuggendo al riscontro del controllo. E passare da verifica e vigilanza a padronanza e dominio il passo è breve.

Il connotato che questo controllo prende è allora quello di un volitivo occhio burocratico, quasi informatico, che ha una presa salda su ciò su cui appunta lo sguardo; e se ci fa piacere avere il controllo dell'auto che guidiamo e amiamo i controlli sugli alimenti e i controlli di legittimità costituzionale, tante volte questo occhio del controllo assume i connotati di Sauron - nei meccanismi intriganti di controllo sociale, nello sforzo tirannico di controllare una situazione, nelle esasperazioni dei controlli di produttività.

Parola pubblicata il 22 Ottobre 2012

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