Dabbenaggine

dab-be-nàg-gi-ne

Ingenuità, semplicità, l'esser credulone

da dabbene, cioè onesto, composto di da e bene, con un suffisso -aggine che indica una qualità negativa.

Caso curioso: dabbene è una parola che significa probità; dabbenaggine inverte il valore positivo di questa parola significando sciocchezza.

Valutare 'dabbenaggine' non è semplice: da un lato c'è la ritrosia ad usare una parola che esprime un'identità fra onestà e sciocchezza (identità tipica delle nostre contrade levantine), dall'altra non si può negare che, come si dice a Firenze, tre volte buono vuol dire bischero.

Ed è forse questo il significato con cui si possono definire i contorni di questa parola: un'onestà fidata, ingenua e semplice portata all'estremo, che si traduce in credulità, in sciocchezza.

Se però l'uomo dabbene è un'entità positiva, positiva dovrebbe essere pure la sua qualità: il suffisso -aggine indica però un attributo negativo. In questo nodo ritorto di giudizi di valore, il parlante critico dovrebbe forse astenersi dall'usare 'dabbenaggine', parola probabilmente più propria del furbo che del probo.

Parola pubblicata il 12 Dicembre 2012

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