Deleterio

de-le-tè-rio

Dannoso, nocivo

dal greco deletérios, derivato di delèomai 'distruggere, danneggiare, uccidere'.

L'origine greca di questa parola ci presenta un significato quantomai ampio, riconducibile al distruggere e a ciò che distrugge. Ma già fonti latine medievali impiegano il derivato deleterium in un senso più specifico, attribuendogli il significato di dannoso per la salute, velenoso. Tale specificazione resta in italiano.

Il deleterio è quindi ciò che è nocivo, sia concretamente, sia figuratamente. Così si dice che il fumo è deleterio per la salute, che gli stravizi sono deleteri, ma anche che sono deleteri certi programmi televisivi, deleterie alcune idee che hanno fin troppo seguito, deleterio il non leggere. L'immagine che comunica questa parola non è violenta: non ha l'intensità del distruttivo. È più vicina all'insalubre, o, come dicevamo, al velenoso: i danni che provoca il deleterio sono striscianti.

È una parola non rara, ma sicuramente piuttosto ricercata: solo, spesso sfugge quale sia la sua cifra, l'esattezza del suo significato - che è invece da tenere ben presente.

Parola pubblicata il 27 Maggio 2016

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