Dilapidare

di-la-pi-dà-re (io di-là-pi-do)

Scialacquare, dissipare

dal latino: dilapidare gettare qua e là come pietre, da lapis pietra.

È una parola che si usa in riferimento ai patrimoni: quando un capitale viene sperperato impiegandolo inutilmente in frivolezze, spendendo qua e là con la stessa leggerezza con cui si tirerebbero dei ciottoli, allora si dilapida.

Si tratta di un termine che, pur nell'immediatezza dell'immagine, appartiene ad un registro alto, fine, ed in particolar modo, mi pare, è efficace usarlo in relazione a patrimoni moralmente importanti. Più che dilapidare un guadagno facile, continuo e largo si dilapida una fortuna faticosamente acquistata, più che una vincita si dilapida un'eredità: è una parola che connota un giudizio netto di disprezzo per l'azione che denota.

Parola pubblicata il 22 Aprile 2012

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