Importante

im-por-tàn-te

Determinante; autorevole

dal latino: importare portare dentro (si può facilmente intendere che import/export derivano ugualmente da qui).

Parola comunissima, che però è impossibile intendere realmente prescindendo dall'etimologia.

La persona influente, nota, potente può non essere importante: l'importanza non è frutto di caso o fortuna, ma di una studiosissima coltivazione di sé, di una consapevolezza alta nel rapporto fra il sé e l'esterno. Ciò che l'etimo ci svela è che bisogna portare qualcosa dentro, per essere importanti - averlo dentro o portarlo da fuori: dimensione molto più intima rispetto alle importanti ribalte della fama, meno forzuta rispetto alle importanti stanze dei bottoni.

L'importante ritorna così ad una preziosa relatività, per cui ogni nostro piccolo gesto è importante nella coscienza con cui è fatto, per cui le persone che ci stanno intorno e i loro sentimenti sono importanti perché viventi nella nostra attenzione, per cui il grandissimo personaggio è importante nella misura in cui tiene in sé con rispetto le fila della sua realtà, per cui in ogni passo che facciamo, in ogni tentativo, in ogni anelito siamo importanti anche noi - se lo vogliamo.

Parola pubblicata il 22 Dicembre 2011

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