Prestigio

pre-stì-gio

Illusione; autorevolezza, considerazione

dal latino praestigia illusione, inganno, da praestringere stringere forte, abbagliare, composto da prae- intensivo e stringere.

Il prestigio pare avere un significato principale di 'autorevolezza' e uno ancillare di 'illusione'. Stupisce vedere che la realtà è ribaltata.

Questa parola nasce proprio indicando l'illusione: lo 'stringere forte' dell'etimo si riferisce agli occhi, strabuzzati di fronte all'incredibile; il praestigiator latino altri non è che il ciarlatano, l'imbroglione, e i prestigia sono i giochi con cui incanta e suggestiona la gente. In questo senso, una linea politica potrà fondarsi su prestigi inconsistenti, posso denunciare il prestigio di una credenza diffusa, e il prestigio di una campagna pubblicitaria può richiamare folle accalcate di acquirenti. Anche se oggi questo significato trova spazio soprattutto nella locuzione 'gioco di prestigio', inteso come numero del prestigiatore.

Ora, già questi esempi evidenziano quanto il passo fra 'illusione' e 'autorevolezza' sia breve. Così come il gioco di prestigio attira l'attenzione e la stima, e si fonda sul credito dell'impossibile, così una fama vacua può apparire autorevole: inganno e rinomanza si incontrano nella valle del prestigio. Questa associazione nasce in francese nel XVI secolo, e appare in italiano nel XIX; però, in questo significato esteso di 'prestigio', non resta nulla di negativo. Ogni mendacia viene purgata, e nel prestigio resta una considerazione e un'autorevolezza autentica: si parla del prestigio di una carica di caratura internazionale, del prestigioso premio letterario, del mobilio di prestigio. Una svolta semantica inaspettata, per quanto oggi sia comune e anzi centrale.

Parola pubblicata il 02 Maggio 2015

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