Incantesimo

in-can-té-si-mo

Magia; meraviglia

dal latino: incantare, composto da in- intensivo e cantare recitare formule magiche - da canere cantare; stessa radice del fortunatissimo sinonimo francese "charme", derivato da carmen canto, poesia, profezia.

L'incantesimo, rito magico, pone l'accento sulla parola - prima magia dell'uomo. È la genesi dell'impossibile che passa per l'intonazione della voce, per la scelta dei verbi, per il ritmo del respiro su cui si regge il suono: non è la semplice magia colpo-di-bacchetta, strofinìo-di-lampada; l'incantesimo è consapevolezza del potere dell'asserzione, che travalica le frontiere del fantastico invadendo la realtà.

È malinconico osservare come l'incantesimo si sia quasi totalmente perso, nei nostri costumi - se non nella politica, nella pubblicità, o nel migliore dei casi, nei versi delle canzoni. Si potrebbe forse tornare a considerarlo nella vita comune come forza creativa, scegliere i propri incantesimi per rendere alla realtà - dentro e fuori di noi - le asserzioni della coscienza e della volontà, al di là dei mantra, degli aforismi e delle giaculatorie.

Parola pubblicata il 10 Dicembre 2011

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