Discolo

dì-sco-lo

Indisciplinato, che si comporta male

dal greco: dyskolos fastidioso, intrattabile.

La piega che ha preso questa parola è molto dolce, rispetto ai suoi significati antichi - ignorante, incontentabile, e prima ancora ; certo erano più variegati e vivi: ora il discolo è solo il ragazzo refrattario alle etichette, scavezzacollo, ma visto con occhio benevolo e sorridente; raramente si può trovare bene attagliato ad un altro soggetto - e forse, fuor di poesia, non può più farlo.

Si tratta, insomma, di un'attribuzione graziosa e limitatissima: un ricciolo concluso della lingua.

Parola pubblicata il 16 Giugno 2012

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