Discrasia

dis-cra-sì-a

Alterazione, in particolare nella composizione sanguigna; nella medicina ippocratica, alterazione dell'equilibrio fra gli umori

dal greco: dyskrasia cattiva mescolanza, composto da dys peggiorativo e krasis mescolanza.

Si tratta di una parola estremamente ampia: fuori dagli usi medici (comunque piuttosto generici) di alterazione di fluidi vitali, resta un generale squilibrio, una disfunzione. Ma l'immagine etimologica è molto forte e netta, e ci viene in aiuto: una cattiva mescolanza fra vari elementi necessari può paralizzare il funzionamento di un organo, far soffrire una realtà complessa di uno scoordinamento cronico, imporre un'incoerenza sofferta - insomma, la discrasia è una mancanza d'armonia, con tutte le possibili conseguenze. Si potrà allora osservare dentro di noi una discrasia fra i nostri diversi obiettivi - suggeriti da bisogni in conflitto; si potranno censurare gli sprechi delle discrasie di un'amministrazione arrangiata o clientelare; una discrasia in un gruppo di lavoro renderà necessario un momento di confronto più aperto e sincero.

Parola pubblicata il 26 Giugno 2012

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