Educare

e-du-cà-re (io è-du-co)

Sviluppare, affinare con l'insegnamento

dal latino: educare composto di e fuori e duco condurre. Guidare fuori.

L'educazione non è l'insegnamento che forgia e foggia, di sapore ottocentesco: l'educazione trae dalla persona ciò che ha da sviluppare di autentico, di proprio.

L'idea di una persona educata ci fa venire in mente una persona compìta e posata che sa stare a tavola in osservanza dei galatei, che nelle discussioni asseconda e puntualizza senza mai scomporsi né contrariare nessuno, che sa il suo posto e che lo mantiene.

Più propriamente, l'educato è chi conosce il valore delle cose nella propria vita, chi è in grado di esprimersi nel riguardo di questo valore - non secondo leggi esterne imposte, ma secondo leggi morali e culturali che con l'educazione hanno iniziato a respirare scaturendo dal profondo della persona, espressioni del bambino che maturano conoscendo il mondo, espressioni dell'adolescente che inizia a fare i conti con sé stesso e con gli altri, espressioni dell'uomo capace di apprendere ed asserire.

Parola pubblicata il 14 Dicembre 2011

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