Elastico

Parole terremotate, parole rinnovate

e-là-sti-co

Che tende a riassumere la forma iniziale quando cessa l'azione delle forze che lo deformano; agile, pronto; adattabile

dalla voce del latino scientifico: vis elastica forza elastica, datata verso la metà del XVI secolo; è ripresa dal greco: elater persona o cosa che spinge avanti, da elaunein tirare o spingere.

Questa parola è universalmente consueta quando si tratta degli anellini di plastica elastica che si usano per tenere insieme delle cose: per metonimia si indica un oggetto attraverso una sua qualità - e così degli "anelli di plastica" diventando degli "elastici". Fuori da questo caso, o fuori dai meno quotidiani tappeti elastici, o se non si è ingegneri, capita di rado di considerare questa qualità.

L'essere elastico consiste nel reagire alle deformazioni e alle forze subìte senza rompersi, tendendo a recuperare la forma originaria: in questa formula rientrano tanto gli elastici che vengono scoccati tendendoli al dito quanto i titanici sommovimenti tellurici che rispondono all'esplosione del terremoto. Capiamo bene che è una qualità molto suggestiva e versatile, e infatti trova un vasto numero di usi figurati. Pensiamo al corpo elastico dell'atleta, che scatta con prontezza e reagisce con agilità armonica ai suoi movimenti; pensiamo a degli orari elastici - fissati con precisione ma flessibili secondo necessità; pensiamo ad una morale elastica che all'uopo si accomoda bene su posizioni incoerenti, o ad una mente elastica, che pur avendo una sua forma netta è in grado di comprendere idee diverse e inconsuete.

Sottolineiamo come "elastico" si opponga a "plastico": l'uno si oppone alle deformazioni, l'altro le mantiene. Quindi parlare, come abbiamo fatto all'inizio, di "plastica elastica" è un controsenso, dovuto alla vaghezza con cui noi non chimici indichiamo la "plastica".

Deformarsi e oscillare in tensione senza rompersi - per poi ritornare integri allo stato iniziale - non è mai stata una virtù così apprezzata, negli edifici. Negli umani tutto è stato più complesso: anche qui sono avvenute deformazioni e oscillazioni per reagire alle forti sollecitazioni. È stato impossibile invece - anche per chi non ha subito danni - ritornare allo stato iniziale come niente fosse accaduto.

Parola pubblicata il 17 Maggio 2013

Parole terremotate, parole rinnovate - con Associazione LaCà

Con l'associazione culturale LaCà, nata dopo il sisma in Emilia, cerchiamo di capire come alcune parole si sono trasformate dopo il terremoto e come si possono rinnovare.

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