Genetliaco

ge-ne-tlì-a-co

Compleanno; relativo al compleanno

dal greco: genethliakos riguardo la nascita, dal fertile verbo gignesthai nascere.

Parola ricercata, forbita. Non di rado accade che il giorno del proprio compleanno, da parte di chi voglia usare registri più elevati, ci arrivino auguri per il genetliaco. Ma permettetemi di sbilanciarmi.

Ha un suono veramente brutto - con quel "tli" che ti ingolfa la lingua e che pare un rumore, un'onomatopea da Topolino piazzata in mezzo alla parola ("geneklinaco", un "geneplincaco", un "genedlingaco"); ma soprattutto ha l'imperdonabile colpa di raffreddare un evento caldo come il compleanno, di renderlo accademico, asettico, aulico, snaturandone la carica vitalistica. Il buon compleanno si riferisce immediatamente al festeggiamento! Il buon genetliaco a che cosa si riferisce? Alla posata letizia di esser sopravvissuti per un'altra annualità?

Inoltre abbiamo una parola splendida che può sostituire in tutto il genetliaco: il natale, che è vivo, che è ricco, che è nobile e comune. Perché non cavalcarlo ogni volta che serve, invece di relegarlo nella stretta stalla del 25 dicembre facendolo uscire solo una volta l'anno?

Parola pubblicata il 23 Gennaio 2012

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