Gramo

grà-mo

Povero, meschino, sventurato

forse di origine germanica, da gram affanno, cordoglio.

È piuttosto comune in espressioni come vita grama, o menagramo - portatore di sventura.

Ha la connotazione di una tribolazione antica, a metà fra la fatica e l'incertezza della vita rurale e la superstizione, una miseria profonda, penetrata nel midollo e nella mente. È quindi una parola più pesante di quanto non paia, da usare con proprietà - per evitare di sminuire una condizione così vertiginosamente drammatica.

Parola pubblicata il 15 Agosto 2011

Commenti