Granata

gra-nà-ta

Scopa; melagrana; tipo di rosso acceso; in mineralogia, lo stesso di 'granato'; proiettile esplosivo

nel primo significato, da grano cioè, in generale, gli steli con cui la scopa è fatta; negli altri significati, da dalla contrazione di mela granata, ossia melograno, a sua volta composto da mela e grano, cioè pomo che contiene grani.

Liquidiamo in breve il significato di 'scopa', che non ha connotati particolari, se non forse quello del toscanismo; il punto forte di questa parola sta nei significati che discendono dalla melagrana.

Questo frutto, per le proprie caratteristiche, ha da tempi immemorabili attratto su di sé complessi simbolismi, sviluppati ed esportati tramite gli antichi culti anatolici e mediorientali - terre patrie del melograno. Contiene moltissimi semi, e perciò è stato simbolo di fertilità; li tiene raccolti insieme, e perciò è stato simbolo di unità; quei semi paiono gocce di sangue, e perciò è stato simbolo di sacrificio e martirio; sulla cima del frutto resta una sorta di corona, e quindi è diventato un simbolo da attribuire a persone di alta levatura morale.

La lingua ha recepito il riferimento suggestivo della melagrana in vari modi: questa definisce una tonalità di rosso, tipica anche della varietà più conosciuta del minerale granato, che da lei prende il nome; e la forma di contenitore di grani ne ha suggerito il nome per chiamare la bomba granata, proiettile che, almeno inizialmente, conteneva proprio esplosivo in grani.

Parola pubblicata il 15 Ottobre 2012

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