Improntitudine

im-pron-ti-tù-di-ne

Mancanza di discrezione, di rispetto; sfacciataggine

derivato di impronto, che viene fatto risalire alla locuzione latina in promptu a disposizione, a portata di mano.

Una parola ricercata ma che non è strano incontrare, il cui significato desta spesso dubbi.

L'improntitudine è la sfacciataggine, la mancanza di discrezione o di rispetto, specie manifestata in richieste insistenti. L'etimologia ci descrive questo concetto tramite l'immagine dell'avere qualcosa sottomano, a disposizione: lo si tratta come proprio, senza riguardo, con la disinvoltura e l'indiscrezione del padrone. Così si può parlare dell'improntitudine dello studente che parla al professore come a un suo dipendente; durante la conferenza stampa l'accusato, con una certa improntitudine, può ribaltare i fatti dipingendosi come vittima; e con una studiata improntitudine si può convincere l'anziana filantropa a designarci suoi eredi.

Questo termine impreziosisce il discorso, profilando con raffinatezza un concetto in sé sgarbato.

Parola pubblicata il 04 Settembre 2014

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