Inane

i-nà-ne

Vano, inutile; vuoto

dal latino: inanis, composto da un in negativo e da un elemento sconosciuto.

Parola rara, dal suono aggraziato. Non è un'attribuzione dura come vuoto, vano, inutile: è più lieve, pur mantenendo tutto il loro significato. Anzi, nella sua posatezza ieratica si nasconde forse una saggezza che la rende ancora più forte dei suoi sinonimi, che rende l'aggettivazione ancor più autorevole.

Sono inani gli sforzi per sfuggire alla propria natura, alle proprie inclinazioni; inane il tentativo di rinvigorire e salvare tradizioni morenti ormai aliene al mondo; inani le prediche di chi non dà l'esempio.

Ancor più raro ma ugualmente bello è l'uso di questa parola per indicare concretamente il vuoto: sotto il cielo notturno si è sopraffatti dalla vertigine dell'inane immenso abisso che ci separa da infiniti mondi infinitamente lontani.

Parola pubblicata il 17 Settembre 2012

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