Modulo

Parole terremotate, parole rinnovate

mò-du-lo

Misura che funge da modello; unità elementare; documento da compilare

dal latino: modulus, diminutivo di modus misura.

Parola comune e molto importante, la cui immagine fondamentale non è però così immediata; infatti il modulo ci porta alla mente subito la formalità del documento da compilare - che non è ben chiaro che c'entri con gli altri significati. Semplicemente, è proprio la forma ad essere l'essenza di questa parola: una forma che è misura, che definisce una funzione.

Gli impieghi che ha trovato questa parola sono sconfinati, vista l'ampiezza del concetto: dal modulo che è elemento architettonico al modulo che è formulario burocratico; dal modulo che è unità di misura dell'acqua corrente al modulo che è parte di un apparecchio; dal modulo che è forma organizzata di lavoro al modulo che è prefabbricato componibile. Ma è importante continuare a scorgervi dietro quella forma che è misura, che definisce una funzione: altrimenti questa parola resta confinata in modi di dire replicati pedissequamente.

Aule, abitazioni, negozi, uffici, spogliatoi: moduli in qualche caso addirittura più funzionali - in quanto nuovi - dei corrispettivi in muratura. Con i moduli abbiamo ormai imparato a convivere e non sappiamo per quanto tempo proseguirà questo rapporto. Rimodulare le abitudini e i comportamenti adeguandoli alla nuova situazione non è stata una scelta, ma se interpretata al meglio questa capacità può diventare una virtù di cui fare tesoro.

Parola pubblicata il 31 Maggio 2013

Parole terremotate, parole rinnovate - con Associazione LaCà

Con l'associazione culturale LaCà, nata dopo il sisma in Emilia, cerchiamo di capire come alcune parole si sono trasformate dopo il terremoto e come si possono rinnovare.

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