Naïf

na-ìf

Ingenuo, primitivo, istintivo, specie detto di un'arte non scolastica né legata alla tradizione

voce francese, dal latino nativus innato, naturale.

Spesso questa parola viene grossolanamente inquadrata come sinonimo di ingenuo. Ma racconta tanto, tanto di più.

Naïf viene dal latino nativus. Ciò che è nativo, cioè innato e naturale, è sì ingenuo in quanto istintivo e non affinato, ma è anche possente, come tutto ciò che è primitivamente iscritto dentro di noi. L'arte naïf, allora, non è semplicemente un'arte che viene fatta così, de core, ingenuamente, ma un'arte che scaturisce da un senso estetico profondo e innato, che prescinde da tradizioni e impostazioni accademiche. Un atteggiamento o un approccio naïf non è debole o inconsistente: pecca di conoscenza, forse di esperienza, ma non per questo è meno autentico, non per questo ha poco valore - e può avere polso, e può essere diretto senza le pastoie di mature sovrastrutture.

Nota ortografica. Si tratta di una voce francese: in lingua originale, naïf indica un singolare maschile, mentre naïve il femminile; naïfs il plurale maschile e naïves il femminile. In italiano, secondo la regola dell'invariabilità dei termini stranieri stabilmente entrati in uso, può essere sufficiente limitarsi in ogni caso a scrivere naïf.

Parola pubblicata il 05 Settembre 2015

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