Nitore

ni-tó-re

Lucentezza, pulizia, chiarezza

dal latino: nitor derivato di nitère splendere.

Parola elegante, posata, leggera. È una lucentezza che non abbaglia, ma che si fa notare con schiettezza e verecondia; una pulizia ordinata e tiepida, da chiarore della domenica mattina quando si sono finite le faccende; una chiarezza puntuale, eletta, in cui non c'è nulla di nascosto, in cui tutto si spiega pianamente.

Si potrà parlare del nitore del lago al mattino; si potrà parlare del nitore di un salotto, o di una stanza d'ospedale; si potrà parlare del nitore di una fotografia o dello stile di Calvino.

Fratelli di questa parola sono il nitido e il netto, meno sospesi e con personalità molto diverse.

Parola pubblicata il 20 Ottobre 2012

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