Patetico

pa-tè-ti-co

Misero, imbarazzante, che esprime i sentimenti in maniera affettata, esagerata e sofisticata; che suscita passione, commozione e compassione

dal greco: pathos sentimento.

Una scena patetica è una scena in cui i sentimenti sono talmente ostentati e artefatti, che risultano meschini, che quasi suscitano una smorfia di disgusto penoso e imbarazzato; così un racconto patetico sarà enfatico, con grandi gesticolazioni e occhi che roteano, una scusa patetica tenterà di fare leva in maniera sordida su un sentimento esasperato: insomma, la connotazione è decisamente viscida, fredda e negativa.

Ma può non essere così. La radice mette in luce la sua prima vocazione, cioè quella di eccitare le passioni: la "Patetica" di Beethoven non è certo un risibile e ampolloso tentativo di sentimentalismo. Si chiama così perché bisognerebbe avere un cuore di sabbia per non farsi strappare un sentimento struggente - e lo stesso sia detto per la Sinfonia Patetica di Čajkovskij.

Ciò che è patetico, se si abbandonasse un atteggiamento supponente e di chiara inclinazione al giudizio privo di compassione, potrebbe forse tornare ad abbracciare positivamente tutto ciò che elice grandi sentimenti.

Parola pubblicata il 02 Marzo 2011

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