Pennichella

pen-ni-chèl-la

Sonnellino, in particolare pomeridiano e postprandiale

da un'ipotetica forma latina: pendiculare, derivata di pendere.

Quando nel primo pomeriggio, dopo un buon pranzo, ci si assesta su una poltrona o su una sedia, capita che le palpebre calino inesorabilmente, mentre il capo oscilla a destra e a manca, finché non si sprofonda in un breve sonno rigeneratore. È proprio dalla vivace immagine di questa pendenza oscillante che trae origine la parola "pennichella", ossia il sonnellino, in particolare postprandiale (ed è all'incirca la stessa origine del sinonimo "pisolino", dal latino: [pensilis] pendente). Si tratta di un'abitudine mediterranea e non solo, dai comprovati effetti benefici sull'umore e sulla produttività - cifra di un saggio ritmo di vita e di lavoro, che abbraccia le esigenze del corpo e della mente, senza sforzarle o asfaltarle nell'esasperazione dell'attività.

Parola pubblicata il 30 Settembre 2013

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