Poliedrico

po-li-è-dri-co

Relativo al poliedro, che ha i caratteri di un poliedro; sfaccettato, multiforme

dal greco polýedros 'dai molti sedili, dalle molte facce', composto da polýs 'molti' e 'hedra' base.

Tutti in geometria abbiamo trovato il termine 'poliedro'; questa parola descrive un solido limitato da un certo numero di poligoni, in cui ciascuno spigolo è comune a due di essi. Il cubo è un poliedro, la piramide è un poliedro, non sono poliedri i solidi come il cilindro e la sfera. In altri termini, il poliedro è quella figura solida che ha molte sfaccettature. (Fra l'altro, da notare il meraviglioso nesso che in greco il concetto di 'base' ha con quello di 'sedile'.)

Poliedrico è quindi ciò che ha i caratteri del poliedro; e questo concetto, figuratamente, è una miniera ricchissima. Può dirsi poliedrico l'ingegno dello scienziato che è anche artista, può essere poliedrica un'opera d'arte che affronta temi diversi in maniera variegata, può essere poliedrico il musicista polistrumentista che padroneggia generi molto diversi, e possono essere poliedriche le funzioni del nuovo ritrovato tecnologico.

È interessante ponderare questa parola confrontandola con dei sinonimi, quali possono essere multiforme, o proteiforme: a differenza di questi, ciò che è poliedrico non cambia la propria forma. Ha una forte connotazione di solidità, e la sua varietà sta nelle sfaccettature. Il poliedrico, nonostante la versatilità, è un uno coerente.

Parola pubblicata il 26 Febbraio 2016

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