Ponzare

pon-zà-re (io pón-zo)

Nel lessico scherzoso, meditare a lungo e intensamente, con fatica; sforzarsi

dal latino parlato: punctiare, intensivo di pungere, nel senso di concentrare lo sforzo in un sol punto.

Una meraviglia di parola. Quando uno sta tutto concentrato e intento a studiare, a pensare, a cercare di fare o concludere qualcosa, sta ponzando: è una fatica, tutto lo sforzo possibile viene diretto in quell'azione - e questi presupposti aprono amplissime porte agli usi più fantasiosi del termine.

Il grande artista che ha preconizzato il capolavoro, ponza ponza, se ne uscirà con un'operuccia di infima caratura; lo stitico, presi i lassativi, le prugne, il caffè e fumata una sigaretta si rinchiuderà in bagno a ponzare; davanti all'emergenza il governo, passata la notte a ponzare in seduta di gabinetto, al mattino se ne uscirà con la soluzione decisa che non è affar suo.

Parola pubblicata il 17 Ottobre 2011

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