Precludere

pre-clù-de-re (io pre-clù-do)

Chiudere, impedire

dal latino praeclùdere, composto di prae- 'avanti' e clàudere 'chiudere'.

Un esempio lampante di come parole semplici traggano significato da immagini potenti.

'Precludere' è usato coi significati di chiudere, impedire: l'accesso è precluso ai non addetti ai lavori, una carriera è preclusa a chi non abbia un certo titolo di studio, l'ostacolo burocratico preclude un'impresa. Non è un significato delicato: la figura che ci porta alla mente è quella di una chiusura posta davanti a qualcosa o a qualcuno.

Tanta forza merita di essere sorretta da una certa consapevolezza: non è una parola prosaica come il chiudere, l'ostacolare, lo sbarrare, che descrivono fisicamente un impedimento - e non rappresenta l'impaccio dell'impedire, che è in origine il legare i piedi. Ha una dimensione tanto spaziale quanto temporale, e implica un che di inappellabile, che ci descrive un ostacolo sul quale, ormai, a poco vale sbattere i pugni.

Parola pubblicata il 30 Marzo 2016

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