Prototipo

pro-tò-ti-po

Tipo esemplare da cui derivano altri; archetipo, che possiede in massimo grado certe caratteristiche

dal greco: prototypos il primo tipo, composto da proto primo e typos impronta, modello.

Si associa di solito a questa parola il primo e unico modello di una qualche automobile giapponese iperfuturistica che va a sciroppo all'amarena. O qualcosa del genere. O comunque un primo modello, una prima versione difettosa, ancora da ritoccare, rimaneggiare.

Il prototipo però sarebbe propriamente l'immagine prima. Quindi l'archetipo, la cifra, il paradigma da cui discende per copia ogni altro esemplare simile. "Quello dei fratelli Wright fu il prototipo dell'aereo", "L'Iliade e l'Odissea sono i prototipi dei poemi epici". Oppure il massimo possessore di un'attribuzione. "Oscar Wilde fu il prototipo del Dandy".

Parola pubblicata il 29 Novembre 2010

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