Provetto

pro-vét-to

Esperto, capace

dal latino: provectus, participio passato di provehere avanzare, composto di pro avanti e vehere condurre.

Questa parola, non priva di una certa vena ridente, è usata col significato di esperto, abile: si tesseranno le lodi del figlio che è diventato un cuoco provetto, l'amico nuotatore provetto arrotonderà facendo il bagnino, e il modesto spettacolo teatrale sarà un successone grazie a degli attori provetti. In origine però questa parola significava più genericamente maturo - e perfino in là con gli anni: quindi si poteva sentir parlare di una bellezza provetta, eccezionale anche se non più un bocciolo, o di un affare adatto a uomini provetti, non a imberbi. L'immagine etimologica che ci porta questo ventaglio di concetti è molto semplice e fisica: il provetto è chi si è portato avanti.

Notiamo che non ha niente a che vedere con "provetta", il tubicino di vetro chiuso a un'estremità versatilmente impiegato negli esperimenti di laboratorio: mutuiamo questa parola dal francese [éprouvette], derivato di [éprouver] provare - a sua volta dal latino [probare], derivato di [probus] probo, buono. L'immagine è quindi quella di un oggetto che permette di sperimentare una prova.

Parola pubblicata il 24 Gennaio 2014

Commenti