Riscatto

ri-scàt-to

Liberazione di un prigioniero per denaro; liberazione, redenzione da una situazione di soggezione o disonore

dal latino: reexcaptare composto di capere prendere, trarre ex fuori re a sé.

Al di là dei significati specifici - la liberazione dell'ostaggio verso denaro, le accezioni giuridichesche per la cui conoscenza ci sono i dizionari, le terminologie da banco dei pegni - è una parola di respiro amplissimo, vibrante di entusiasmo.

Il riscatto è qualcosa che viene strappato e portato verso di sé. E' il gesto di Orfeo che sottrae Euridice agli Inferi, il moto di un popolo oppresso dalla dittatura che tenta di agguantare saldamente la propria libertà: un'azione potente ma non necessariamente di maestà epica. Ogni giorno si può riscattare un rapporto riavvicinandolo a sé - come tirato fuori da un cassetto - sentendolo di nuovo, osservandolo ancora da vicino. E l'intimo desiderio di riscatto che così spesso proviamo è il forte flusso che ci trae da ciò che non siamo, da ciò che non vogliamo essere, verso l'immagine che abbiamo per noi.

Parola pubblicata il 16 Marzo 2011

Commenti