Rotta

rót-ta

Via, percorso da seguire; rottura, sconfitta

dal francese: route strada, dal latino: (via) rupta via rotta, cioè aperta 'rompendo' la foresta.

Parola dai molti significati - ma senza dubbio il più interessante è quello della direzione, del percorso; negli altri non aggiunge gran colore, se non forse nel senso di sconfitta, rendendo bene l'idea di un'ambizione, di una resistenza, di un'impresa spezzata ("il partito è in rotta").

L'immagine di base è quella, ormai perduta, dell'aprire strade attraverso il folto delle foresta - azione di fatica, di determinazione. Così la rotta per come la intendiamo oggi, cioè una traccia, una via che ci porta diretti in un certo posto, ci rimanda bene quell'idea di solco, di segno, la sua direzione ponderata, ben calcolata, mossa fatta con volontà pesante e decisa.

In nave o in aereo si seguirà con attenzione la rotta stabilita; il giovane laureato proseguirà sulla sua rotta accademica infilando il dottorato; l'ottimista non ripenserà mai alla rotta di azioni positive che gli ha dettato il cuore.

Parola pubblicata il 30 Luglio 2012

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