Rubicondo

ru-bi-cón-do

Di colore rosso vivo

dal latino rubicundus, derivato di rubere 'esser rosso'.

Un bell'aggettivo corposo e vivace, che descrive l'altrettanto vivace colore rosso: la particolarità è che, nonostante il suo significato generico, l'uso che si fa di questa parola è molto preciso. In particolare, è quasi sempre riferita a persone o parti del corpo, e nella quasi totalità dei casi ha un valore positivo - in quanto segno di buona salute, al contrario del pallore. Porta perfino l'odore dell'allegro, tanto da esserne quasi sinonimo.

Possono essere rubiconde le guanciotte del bambino; può essere rubicondo il simpatico avventore del bar, e alla fine del pranzo lo zio si alza alticcio e rubicondo.

Una qualità che riconosciamo soprattutto nel volto - il punto più eloquente della persona.

Parola pubblicata il 20 Giugno 2015

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