Allegria

al-le-grì-a

Sentimento gioioso che traspare negli atti e nell'aspetto, vivacità

dal latino: alacer alacre, passando per il francese allegre.

L'allegria, rispetto ai suoi sinonimi, ha la connotazione di un'evidenza inconfondibile: si può essere felici e contenti senza darlo a vedere, si può essere ilari a parole, si può essere lieti con un semplice sorriso. L'allegro no. L'allegro è totalizzato dal suo sentimento, ad ogni livello del suo essere, dal fisico allo spirito - acceso e chiaro come una lampadina.

Si muove rapido, cammina quasi saltellando, guardandosi attorno con sguardo vivace. Quando parla è facondo, gesticola, ha un tono di voce brillante, ride e fa ridere, ha cura di chi incontra. Dentro è sereno e vibrante, ha sentimenti positivi, è capace di contemplazione e gratitudine, assorbe e digerisce ogni oscurità. L'allegro è in tutto alacre.

Gli stranieri dicono che questo stato sia la cifra degli Italiani.

Parola pubblicata il 04 Ottobre 2011

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