Ruminare

ru-mi-nà-re (io rù-mi-no)

Riferito ai ruminanti, il masticare una seconda volta il cibo già stato nello stomaco; estensivamente, masticare; figuratamente, rimuginare

dal latino: rumen stomaco di animale.

Il grande ruminante, flemmatico, se ne sta immobile a masticare a lungo, sembra che mediti, pensieroso, come chi mastica con lo sguardo perso nel vuoto poco avanti al piatto.

L'immagine è meravigliosa, e chi ha la fortuna di aver visto in vita sua un ruminante che - bontà sua - rumina, intenderà perfettamente il sentimento di calma meditativa e intenta del ruminare.

Ruminerà chi ha appena concluso un litigio, in bilico fra la protezione del gonfio orgoglio ferito e un onorevole "scusa", assorto in sé; ruminerà sorridente chi, non volendo usar scortesia alla padrona di casa, tenti di masticare e mandar giù un risotto di zucca fibrosissimo; ruminerà chi si sta tenendo un universo dentro e se lo sta vivendo a fondo, in attesa di trovare qualcuno con cui parlarne.

Parola pubblicata il 06 Ottobre 2011

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