Scaramanzia

sca-ra-man-zì-a

Scongiuro, gesto, detto o oggetto usato per allontanare la malasorte o propiziarsi la fortuna

forse alterazione di chiromanzia, che è dal greco cheiromanteìa lettura della mano, composto da cheir mano e manteia divinazione.

Per scaramanzia si intende l'atto a cui la superstizione attribuisce il magico potere di favorire la buona sorte e di scacciare quella cattiva. Può consistere in un'azione o in un detto, come anche nel non fare o nel non dire qualcosa, in un atteggiamento o perfino in un oggetto. La scaramanzia si intreccia con la tradizione: quanti di noi si sono sentiti ingiuriare quando hanno detto "buona fortuna" invece di "in bocca al lupo"? E chi, giocando a carte con qualcuno, non ha notato o seguìto degli usi volti ad attirare una buona mano? E chi non ha toccato ferro (o altre... cose) davanti a una prospettiva di sventura?

Si tratta di un concetto che si riconduce all'ampia pratica dei riti apotropaici, a partire da un interessante riferimento etimologico alla pratica divinatoria della chiromanzia - cioè, la lettura della mano. Si può immaginare come, chi popolarmente conoscesse questa pratica, ne abbia storpiato il nome e la sostanza per indicare ciò che si può fare per propiziarsi una buona fortuna.

Un'usanza, quella della scaramanzia, di cui si sente ancora tanto il bisogno - e tanto universale che forse lo si sentirà sempre.

Parola pubblicata il 15 Novembre 2014

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