Scompisciare

scom-pi-scià-re (io scom-pì-scio)

Pisciare, pisciarsi addosso

derivato di pisciare, coi prefissi s- e con-, che hanno valore intensivo.

La ricostruzione etimologica palesa una derivazione non proprio aulica (che ci si poteva facilmente immaginare); ciononostante, la parola 'scompisciare' appare tutt'altro che volgare. Forse ha un colore più colloquiale, ma nessun professore si scandalizzerebbe nel sentirla usare - come invece potrebbe accadere con l'analogo 'pisciarsi sotto'.

Questo verbo ha un uso vitale ma circoscritto: lo troviamo quasi sempre volto al riflessivo, e sempre legato alla risata. Infatti quando il riso è incontenibile, e scuote gioiosamente il corpo, in certi casi può accadere che si riesca a stento a trattenere la pipì, o che non si riesca. La risata non è l'unica manifestazione emotiva che può suscitare una reazione del genere: pensiamo alla paura. Però questa parola, da lungo tempo, si è così tanto legata al riso che quasi lo significa direttamente. Se Tizio fa una battuta e tutti si scompisciano, non c'è bisogno di aggiungere 'dalle risate'. È implicito.

Una parola brillante, versatile e dal piacevole gusto iperbolico: anche se nessuno se la fa davvero addosso, ci si può scompisciare dal ridere lo stesso.

Parola pubblicata il 06 Maggio 2015

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