Separare

se-pa-rà-re (io se-pà-ro)

Dividere

dal latino: separare composto da se- via e parare approntare.

L'azione del separare pare molto semplice, comune; l'etimologia ci mette però in luce una sua sfumatura peculiare. Il separare non è semplicemente il dividere, il disgiungere: la separazione ha la volontà o l'effetto di costituire due unità nuove, dotate di una certa autonomia.

La catena montuosa che separa due pianure non le tiene solo divise, non ne traccia il semplice confine, ma è causa stessa della loro differenziazione - in un certo senso le crea, le costituisce; quando facendo una torta o la maionese si separa il tuorlo dell'uovo dall'albume, si prepara questa parte per un uso specifico, distanziandola, per le sue qualità, dall'intero; la separazione dei coniugi tende a costruire una nuova autonomia fra progetti di vita divergenti, aggiustando risorse e oneri.

La separazione, nei suoi colori di preparazione, può essere quindi una specificazione, un generare distinguendo.

Parola pubblicata il 26 Luglio 2012

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